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Edificio scolastico demolito

Nell’Aprile 2000 le elezioni comunali vedono trionfare la coalizione di Centro destra con sindaco Nicola Tenuta. Dai rilievi fatti sull’edificio scolastico “V. Padula” emergeva che la scuola non era a norma per cui venne deciso di demolirla per ricostruirla qualche metro più indietro rispetto alla piazza. Sicuramente la volontà politica era quella di eliminare il primo edificio scolastico acrese, altrimenti si sarebbe

optato per un progetto di ristrutturazione come quello eseguito nella scuola media sita in via A. Moro,

Cementificazione al posto di un edificio  scolastico

che addirittura poggia le sue fondazioni su un pantano. Durante la giunta Coschignano, subentrata alla giunta Tenuta, la scuola “V. Padula” viene trasferita in alcuni locali del palazzo Romano in via della Sila, con un enorme sperpero di denaro pubblico: spese di adeguamento locali, fitto, realizzazione di laboratori con i fondi PON, ecc. Dopo pochi anni (a.s. 2009-2010),

Cementificazione al posto....

per effetto del ridimensionamento le Sc. Med. “V. Padula” e “L.da Vinci” vennero accorpate. Dopo il trasloco si dovettero affrontare le spese di ripristino dei locali allo stato precedente come giustamente preteso dal proprietario e in più si aggiunse lo smarrimento di parecchia attrezzatura e di sussidi didattici (Vocabolari, videocamera, notebook, ecc): durante il tragitto da via della Sila a via Montessori avranno smarrito la strada e si sono persi! Naturalmente, come tutti sanno, la scuola non è stata mai ricostruita e al posto della scuola ora si può ammirare un…. ammasso di cemento. A chi ha fatto comodo l’abbattimento dell’edificio scolastico? Chi ci ha guadagnato economicamente a spese, ovviamente, di noi contribuenti? Per capire come ha funzionato la politica nella nostra cittadina, si legga il libro “Parentela ed emigrazione” di Fortunata Piselli .

Inizio lavori demolizione edificio scolastico "V. Padula"

Edificio scolastico demolito

Nell’Aprile 2000 le elezioni comunali vedono trionfare la coalizione di Centro destra con sindaco Nicola Tenuta. Dai rilievi fatti sull’edificio scolastico “V. Padula” emergeva che la scuola non era a norma per cui venne deciso di demolirla per ricostruirla qualche metro più indietro rispetto alla piazza. Sicuramente la volontà politica era quella di eliminare il primo edificio scolastico acrese, altrimenti si sarebbe

optato per un progetto di ristrutturazione come quello eseguito nella scuola media sita in via A. Moro,

Cementificazione al posto di un edificio  scolastico

che addirittura poggia le sue fondazioni su un pantano. Durante la giunta Coschignano, subentrata alla giunta Tenuta, la scuola “V. Padula” viene trasferita in alcuni locali del palazzo Romano in via della Sila, con un enorme sperpero di denaro pubblico: spese di adeguamento locali, fitto, realizzazione di laboratori con i fondi PON, ecc. Dopo pochi anni (a.s. 2009-2010), per effetto del ridimensionamento le Sc. Med. “V. Padula” e “L.da Vinci” vennero accorpate.

Cementificazione al posto....

Dopo il trasloco si dovettero affrontare le spese di ripristino dei locali allo stato precedente come giustamente preteso dal proprietario e in più si aggiunse lo smarrimento di parecchia attrezzatura e di sussidi didattici (Vocabolari, videocamera, notebook, ecc): durante il tragitto da via della Sila a via Montessori avranno smarrito la strada e si sono persi! Naturalmente, come tutti sanno, la scuola non è stata mai ricostruita e al posto della scuola ora si può ammirare un…. ammasso di cemento. A chi ha fatto comodo l’abbattimento dell’edificio scolastico? Chi ci ha guadagnato economicamente a spese, ovviamente, di noi contribuenti?

Per capire come ha funzionato la politica nella nostra cittadina, si legga il libro “Parentela ed emigrazione” di Fortunata Piselli .

Inizio lavori demolizione edificio scolastico "V. Padula"