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Chiesa di Santa ChiaraChiesa di Santa Chiara Notizie storiche Nel 1726 la chiesa e l’attiguo monastero furono fatti edificare, su consiglio del Beato Angelo, da Giuseppe Leopoldo Sanseverino, principe di Bisignano,per sua figlia Maria Teresa che, all’età di sedici anni, decise di diventare suora. L’ordine era quello delle Cappuccinelle, cioè Poverelle di Gesù Cristo. Nel 1810 il monastero fu soppresso e trasformato in casa municipale, oggi sede della Scuola Elementare “Monachelle” La chiesa è l’unico elemento superstite del complesso monastico. Esterno Facciata con unico portale e finestra circolare sovrapposta, timpano con due campane. Interno Aula ad unica navata. Coro ligneo sovrastante l’ingresso. Sulla parete destra altare in muratura. Altare maggiore ligneo sotto il quale è stata posta un’urna con le reliquie di un martire cristiano con abito da guerriero.Parete sovrastante l’altare maggiore rivestita con un pregevole fondale ligneo, datato 1725, a lacunari in cui sono inserite cinque tele. Arco trasversale a tutto sesto tra l’altare maggiore e l’abside; nel piedritto sinistro passaggio ad arco che conduceva ad un pulpito ligneo ora scomparso. Dalla zona altare, a destra, si accede alla sagrestia. In quest’ultima sono state ritrovate due lapidi in pietra con iscrizioni latine: una ad elogio funebre del vescovo Sculco, l’altra dedicata allo studioso Gaetano Parvolo, morto in Acri nel 1818. A seguito degli scavi effettuati nel 1974 per volontà dei Padri Cappuccini, sono venute alla luce le due sepolture dei suddetti Sculco e Parvolo e, nella zona centrale dell’aula, una fossa comune, colma di ossa umane, chiusa con una grossa lastra di pietra senza iscrizione.